Le colpe nascoste. I crimini di guerra italiani in Africa

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ISBN: 9788898291021
Data pubblicazione: giugno 2013
Pagine: 146 
Disponibile anche in ebook 


Italiani, brava gente”? Questa l’idea con cui, nel dopoguerra, l’intera società italiana si autoassolse dalle proprie colpe. Ma le cose erano andate diversamente. Le truppe italiane e le milizie fasciste operarono, soprattutto in Africa e nei Balcani, deportazioni e stragi, paurosi eccidi e indicibili atti di violenza e di razzismo. Costruirono campi di concentramento, dove rinchiusero vecchi, donne e bambini. Molti di loro vi trovarono la morte. Quei morti ancora oggi reclamano una giustizia che non è mai venuta. Perché nessuna Norimberga italiana è stata mai celebrata.

Michele Strazza, studioso di storia contemporanea, tratta, in questo volume, dei crimini di guerra commessi dall’Italia in Libia e in Etiopia, dall’uso del gas alle deportazioni, dai campi di concentramento alle stragi

La ricerca si colloca all’interno del panorama degli studi in materia e intende fare il punto di quanto scoperto sino ad oggi negli archivi, confrontandolo con memorie e pubblicistica del tempo.
Il tutto alla luce di una ricca bibliografia e di una dettagliata documentazione. Particolare attenzione è stata rivolta alle implicazioni “di genere” e alla mancata estradizione dei criminali di guerra italiani nel dopoguerra.



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Michele Strazza

Michele Strazza ha pubblicato numerose ricerche. La sua produzione ha ricevuto vari riconoscimenti tra cui il Premio Internazionale UCSA per la saggistica storica e la segnalazione speciale al Premio Basilicata nel 2007. È membro della Società Italiana per lo Studio della Storia Contemporanea (SISSCO), della Società per gli Studi di Storia delle Istituzioni e di altri organismi scientifici. Suoi lavori sono apparsi su prestigiose riviste nazionali e internazionali. Ha insegnato, come professore a contratto, presso l’Università degli Studi della Basilicata e, recentemente, è entrato a far parte del Centro Interuniversitario di Storia Culturale formato dalle Università di Bologna, Padova, Pisa, Venezia e Verona.

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