Le boie panatere, di Simona Fiori

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ISBN: 978-88-9821-82-3
Data Pubblicazione: Settembre 2021
Pagine: 190

La piccola Chiletta, vezzeggiativo di Rachele, abbandona la sua infanzia al canto di una civetta.
Sul carro dei buoi col vestito buono, lascia dietro di sé l’incanto del pane che lievita nel forno comune, abbandona le foglie di vite per ventaglio, e sbiadisce. Diventa grigia come l’edificio del Cottolengo, “enorme stomaco di pietra ulcerosa”, che la inghiotte in una spettrale Torino di fine anni ’30.
Lì la Chiletta sarebbe ineluttabilmente sola, sempre più piccola, arida e scura, proprio come una boia panatera, uno di quegli scarafaggi che fanno strabuzzare alla zia Delfina l’unico occhio sano. Se non fosse per una piccola mano che, nell’aria gelida dell’interminabile fila verso il refettorio, si insinua nella sua, e da allora non la lascia più. È Angela, la sua vicina di branda nel dormitorio, l’amica dalla voce di ragnatela che, giorno dopo giorno, le salva la vita.
E poi, c’è un sottile filo di luce, aggrappato alla sua pelle come aura flebile, che ancora la lega con ostinazione alla sua vita precedente, quella che odorava di erba calpestata e cantava un frinire di cicale. È il sentimento profondo per il Nassin, “quattordici anni appena compiuti”. Per quelle sue mani brunite, da contadino, i capelli mal tagliati alla base della nuca rotonda, e gli occhi come grani d’uva bionda.
Due ragazzini cui una vecchiezza bugiarda e ostile piega le spalle, ma che non può vincere neppure facendosi morte. Perché perfino da lì a volte, si riesce a tornare.



Simona Fiori è nata nel 1978.
Ha una formazione artistica e cinematografica, iniziata presso la Scuola di Cinema e Tecniche Cinetelevisive di Milano e oggi collabora alla stesura di sceneggiature.
Nel tempo libero dipinge, soprattutto i personaggi delle proprie narrazioni, e crea miniature. Per Edizioni Saecula ha pubblicato, nel 2017, il romanzo Paciv Tuke. Sporchi cannibali e ladri di bambini, da cui è stato tratto anche uno spettacolo teatrale: Paciv Tuke, onore a te.