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Un fenomeno di rivolta generazionale nell’Italia del dopoguerra. Questo fu l’occupazione della città di Fiume, guidata dal poeta e combattente Gabriele D’Annunzio nel 1919.
Pietro Battistella organizza il suo saggio in due sezioni: la prima incentrata su tre personaggi storici (i letterati Giovanni Comisso, Mario Carli, Leon Kochnitzky) e sull’analisi della memorialistica a loro contemporanea; la seconda sulla contestazione giovanile e antipolitica e sull’internazionalizzazione dell’impresa.
“Obiettivo di questo scritto ̶ si legge nell’introduzione ̶ è dunque dare una chiave interpretativa utile per questo fatto storico, sostenendo la tesi secondo la quale l’occupazione di Fiume da parte dei legionari dannunziani e le diverse esperienze che nei mesi successivi si ebbero nella città furono degli avvenimenti inquadrabili entro i caratteri dello scontro generazionale”.
Pietro Battistella, abruzzese, classe 1987, è giornalista presso l’AgenParl, Agenzia Parlamentare per l’Informazione Politica ed Economica, dove si occupa principalmente di politica estera.
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