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Il saggio di Sandro De Fazi trae la propria origine dalla notizia secondo cui Virgilio avrebbe, in punto di morte, espresso il desiderio che l’Eneide fosse distrutta. L’autore delinea quindi il dramma in cui appare essersi dibattuto Virgilio, diviso tra le ragioni di poeta e quelle politiche, in una situazione di conflitto ricorrente nella sua vita come nella sua opera. A partire da questo, si sono andate a indagare le relazioni tra la libertà dell’artista e il potere politico, a partire dai rapporti col circolo di Mecenate e con Ottaviano Augusto. Inevitabile, in questa direzione, anche una riflessone sul concetto di impero greco-romano che Roma aveva in quegli anni ormai chiaramente delineato.
Strettamente legato all’ipotesi di distruzione dell’Eneide appare il suicidio dell’amico Cornelio Gallo, padre dell’elegia latina, a seguito del processo intentatogli, primo esempio di intervento autoritario della politica imperiale contro un esponente della cultura. Dopo questo episodio, che lo turbò moltissimo, Virgilio continuò a lavorare al proprio poema per altri sette anni, fino alla morte, in un clima di sempre meno celata insofferenza per il regime.
Il presente saggio ha il pregio di fornire spunti di riflessione molto ampi: intorno a Virgilio si aprono e si delineano digressioni pertinenti alla più ampia tematica dei rapporti tra arte e potere politico. Virgilio appare dunque l’oggetto del libro ma, allo stesso tempo, è una specie di passe-partout che apre molte altre porte.
Sandro De Fazi è nato a Civitavecchia nel 1960 e vive tra Napoli e Caserta.
Laureato in Filosofia, è docente di letteratura italiana e lingua e cultura latina, e collabora con il Dipartimento di Psicologia della Seconda Università di Napoli e con varii enti culturali.
Ha presentato alla Biblioteca del Senato il saggio Ti scrivo brevemente per chiederti scusa dei miei silenzi. Vita di Gaetano Dimatteo (prefazione di Elio Pecora, Edizioni Libreria Croce, 2009). Ha esordito come narratore col romanzo breve Più romano che greco, in Off-side 3 (Edizioni Libreria Croce, 2000). Nel 2001 ha presentato in catalogo la personale di Gaetano Dimatteo "Chant d'amour per Pier Paolo Pasolini" (Festival del Cinema di Berlino). È uno dei poeti italiani presenti in "Poeti e poesia" (Rivista internazionale N. 14 - Agosto 2008); ha precedentemente pubblicato la raccolta di versi Vacuo cielo (Roma, 1986) ed è comparso in vari volumi collettivi.
Ampia la produzione di articoli, recensioni e saggi reperibili anche su siti e riviste on line.
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