Fabrizia Amaini

Fabrizia Amaini nasce a Correggio, Reggio Emilia, nel 1951.
È docente di materie letterarie in una scuola secondaria e si dedica con passione alla ricerca storica locale e alla sua scrittura.
Ha pubblicato Il destino non mi avrà (Edizioni Serarcangeli)  e Andare. Andrare. E come andavamo! (Edizioni Fortepian).


 

Fabrizia Amaini 

Il romanzo di Simona Fiori "Paciv Tuke. Sporchi cannibali e ladri di bambini" è dedicato al Porrajmos, il “divoramento” in lingua romanì, lo sterminio di Rom e Sinti durante la Seconda guerra mondiale.
Uno sterminio per cui nessuno ha mai pagato.
 

Sopravvissi non so come alla notte

Figlia di socialisti, zia Pinetta è nata con i primi scoppi del regime fascista ed è cresciuta nel tempestoso periodo del primo dopoguerra, fra le tribolazioni del quotidiano vivere contadino, nell’incubo continuo dell’avanzare inesorabile di una dittatura che tappa le bocche di suo padre e della sua famiglia. 
Questa storia è il lungo racconto di una donna ormai ultraottantenne che sente prossima la fine e affida alla nipote le sue memorie, in un dialogo acceso e incalzante. Il tempo andato risorge e si srotola in un carosello di animate battute e diviene racconto, favola vera e storia.
La narrazione è supportata da una ricca ricerca storica locale che spazia dagli avvenimenti di un piccolo borgo di campagna, al comune e alla provincia circostanti.
È così che, dall’avvicendamento della piccola Storia, quella delle mediocri esistenze degli umili, emerge lampante e violento il nocciolo della questione della grande Storia.